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PROGETTI, IDEE E LO SPORT “FIGLIO DEL POPOLO” AL CENTRO DI TUTTO

PROGETTI, IDEE E LO SPORT “FIGLIO DEL POPOLO” AL CENTRO DI TUTTO

L’Atletico San Lorenzo si fonde con la storia del suo quartiere romano.


di Massimiliano Palombella

 

È sufficiente dare un’occhiata alla homepage del sito dell’Atletico San Lorenzo per essere catturati dal messaggio, diretto, semplice e trasparente, che questa polisportiva, con sede a Roma nel quartiere San Lorenzo, vuole trasmettere al mondo esterno. “Lo sport figlio del popolo!”, questo è il motto di una associazione sportiva dilettantistica, nata nelle vie di un quartiere che sembra non appartenere né alla città di Roma né al resto del mondo. Società e quartiere si fondono in un’unica realtà che ha pochi eguali ovunque. 

La conferma anche dallo stemma: le mura di Porta Tiburtina a San Lorenzo sono sinonimo di apertura, inclusione e legame con la storia del quartiere; i due martelli e la ruota dentata rappresentano lo spirito operaio come condizione sociale ma anche la forza di una comunità che lotta e combatte per i propri sogni; il rosso e il blu sono i colori della squadra di calcio argentina del San Lorenzo, famosa per essere nata per le strade di Buenos Aires e per la passione dei propri tifosi. 

Così se il quartiere è da sempre il simbolo di libertà e resistenza, il San Lorenzo rispetta la storia del territorio in cui è nato, promuovendo l’antifascismo, l’antisessismo e l’antirazzismo. Rispetto, solidarietà, lealtà, aggregazione e trasparenza sono i cinque valori necessari per partecipare al progetto San Lorenzo. Un’isola in cui si promuove lo sport popolare tramite un modello partecipato basato sull’autofinanziamento e l’autorganizzazione. Il coinvolgimento attivo in tutte le attività della polisportiva, supporto, sostegno e finanziamento, sono la chiave per tenere al minimo i costi d’iscrizione. 

In poco più di un decennio, era il 2013, una squadra di calcio di terza categoria si è trasformata in una polisportiva, maschile e femminile, che comprende calcio, basket e pallavolo. Oltre seicento sono gli iscritti alle discipline sportive, più di duecento gli iscritti ai settori giovanili. Tutte le squadre partecipano ai campionati federali con l’intenzione di dimostrare che un altro sport non solo è possibile, ma è anche vincente sul campo. 

Portare i propri valori all’interno delle strutture organizzate è già una vittoria. Il modello è fondato sul diritto allo sport: si accede all’attività sportiva a prescindere dall’età, dal sesso, dall’etnia, dalla formazione culturale e dallo status socioeconomico. I ragazzi al San Lorenzo ricevono una formazione ludica, sportiva e culturale tramite un messaggio di integrazione e uguaglianza. Un’associazione che non si occupa soltanto di fare attività sportiva, ma vuole essere anche un riferimento per lo sviluppo del quartiere tramite l’organizzazione di attività sociali, culturali, eventi musicali, teatrali e di iniziative e progetti che mirano all’aggregazione, all’inclusione e alla solidarietà.

Molto forte anche l’impegno nell’ adesione alla campagna internazionale “cartellino rosso a Israele” e all’organizzazione di manifestazioni ed eventi a favore del popolo palestinese.

La squadra femminile di basket del San Lorenzo ha ospitato, in occasione del Basket Beats Borders, una cinque giorni di incontri di street basket, la Polisportiva Real Palestine Youth FC, proveniente dal campo profughi di Shatila in Libano, per svolgere insieme una serie di allenamenti e tornei con la partecipazione anche delle ragazze del Lokomotiv Prenestino dell’All Reds.  

 

 



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